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Angelo Scandurra, addio al sindaco-poeta valverdese

La foto di Angelo Scandurra - Foto: Profilo Facebook del figlio Rosario Scandurra

Angelo Scandurra ha lasciato questa terra. E’ lutto per tutto il paese di Valverde, che da ieri sgomento non parla d’altro.

Angelo Scandurra, il sindaco-poeta

Sono giorni duri per Valverde, per le strade cittadine solo tanta tristezza. Se ne va un pezzo di storia: Angelo Scandurra. Il sindaco-poeta (appellativo affettuoso) è nato ad Aci Sant’Antonio il 19 agosto 1948. E’ stato sindaco di Valverde per ben 10 anni (dal 1994 al 2003). E’ stato uno dei sindaci più apprezzati, dall’autonomia ai giorni d’oggi. A lui si deve l’apertura di molti negozi e anche l’ufficio Postale. Il suo obiettivo, è stato anche quello di trasformare il suo Comune in “Paese della Cultura“. E lui di cultura ne aveva davvero tanta. Nel 1977 si è laureato, a Catania, in lettere moderne. Pochi anni dopo lo troviamo alla guida della rivista “Il Girasole– Mensile di cultura”. A seguire creò Il Girasole Edizioni e nel 2012 le Edizioni “Le Farfalle”. Un’infinità di poesie, scritti e pensieri che hanno rapito il cuore di molti valverdesi e non.

.Angelo Scandurra: Inaugurazione punto Sigma, luglio1994- Foto: Sig.ra Maccarrone
Maugeri- Luglio 1994- Angelo Scandurra inaugura il Punto Sigma del Sig. Maccarrone Antonino. Foto: Famiglia Maccarrone

Angelo Scandurra: tutti i messaggi dei suoi concittadini ed amici

Angelo Sandurra lascia una moglie, figli e nipoti. Ma lascia una scia di persone che gli volevano bene. Sui maggiori social del Comune è un fiume in piena di emozioni e racconti. Qualcuno lo ricorda con la gigantografia di Totò, appesa nel suo studio, quando era sindaco. Qualcun altro con l’inaugurazione del proprio negozio, diventando poi amici per anni. Molti raccontano di un evento a dir poco straordinario. Nel 1999 convinse Vasco Rossi a fare una recita di sue poesie in piazza del Santuario. Ed ancora qualcuno si riferisce a lui, così: “La poesia è spiritualità, freschezza dell’anima e del cuore e tu con grande maestria ci hai accompagnato in questi anni con i tuoi versi“. Perché Angelo Scandurra era un genio della letteratura, ma conosceva i suoi concittadini con i loro vizi e virtù. Dall’Ansa al Corriere della Sera tutti lo ricordano, ma nessun valverdese lo dimenticherà mai.

Scandurra: Premio "Giovani Valverdesi alla ribalta"- Foto:Pagina Facebook Luca Fiamingo
Premio “Giovani Valverdesi alla ribalta”- Foto: Pagina Facebook Luca Fiamingo

Alcune iniziative ed opere d’arte

Angelo Scandurra era un sognatore con gli occhi aperti, anzi spalancati verso la vita. “Giovani Valverdesi alla ribalta” era il nome di un’iniziativa per alimentare la cultura e la poesia in paese. Tra le opere più conosciute: Fuori dalle mura del 1983, finalista al Premio Viareggio. Ed ancora, L’impossibile confine del 1989, vincitore del Premio Cilento-Pinto e finalista al Premio Viareggio-Rèpaci. Ma anche Trigonometria di ragni (1993), Appunti per un colloquio forzato (2000, da cui è stato tratto il testo teatrale Per un colloquio forzato), Criteri di fuga (1998), Il bersaglio e il silenzio (2003) e Quadreria dei poeti passanti. E poi premi, collaborazioni, genio e follia ed un’amore viscerale per la sua famiglia. Noi di itValverde ci stringiamo al dolore della famiglia. Ma in fondo al cuore, si spera che Valverde sappia ricordare, Angelo Scandurra, nel modo che merita.

Angelo Scandurra, addio al sindaco-poeta valverdese ultima modifica: 2021-01-09T17:22:08+01:00 da Cavaleri Francesca
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