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ARTE COSA VEDERE

Percorso in dodici opere, la guida turistica del Santuario

Percorso In Dodici Opere- L'altare Maggiore- Foto: Cavaleri Francesca Agata

Percorso in dodici opere è quello storico artistico all’interno del Santuario. Una piccola guida turistica sui tesori valverdesi.

Percorso in dodici opere: un’app per il percorso storico e artistico

Entrando all’interno del Santuario della Madonna di Valverde si rimane sbalorditi dall’imponenza. Ma per conoscere tutte le bellezze al suo interno basta seguire il percorso storico artistico. In particolare, attraverso il telefonino occorre solo inquadrare il QR-Code presente sotto ogni opera. E in pochi minuti un audio su Youtube, dà delle informazioni utili. Alcune ve le raccontiamo noi. La prima opera d’arte è il dipinto della Madonna del Rosario, la vergine con il bambino ed ai lati San Domenico e Santa Caterina da Siena. Il dipinto risale al 700 è i autore sconosciuto. Ma si attribuisce alla scuola del pittore acese Pietro Paolo Vasta. A seguire il dipinto dedicato alla Madonna del Carmelo, La Vergine con il bimbo al centro e ai lati Simone Stocchi e Teresa Dalila. In basso al centro il tema delle anime del Purgatorio. Ai lati Santa Lucia e Sant’Agata.

Percorso In Dodici Opere: il Qrcode- Foto: Cavaleri Francesca Agata
Percorso in dodici opere: il Qr-code presente sotto ogni opera- Foto: Cavaleri Francesca Agata

Continuando il percorso all’interno del Santuario

La tela di San Nicola da Tolentino raffigura il Santo inginocchiato nell’atto di contemplare la Vergine, attorniata da angeli. Il dipinto è datata 1706. Un’opera a sé è l’altare Maggiore costruito in marmi pregiati. E’ stato donato nel 1858 dal Barone di Villarmosa Emanuele Tedeschi Bonadies. Le opere decorative sono di Sebastino Conti Consoli. Nella lunetta la Madonna con il Bambino. Nel 1993 il nuovo altare è opera del Mastro Salvatore Adamantino. Sono suoi anche il leggio, il candelabro e la croce processionale. Ai lati sono raffigurati la Vergine tra i santi agostiniani. Mentre a sinistra dell’altare vi è la tela dell’Ordine Agostiniano. La Madonna consegna la cintura a Santa Monica, madre di Sant’Agostino. Quest’ultimo si trova a sinistra. Tuttavia la tela ha data 1710, realizzata con pennellate tipiche della scuola messinese.

Percorso in dodici opere: San Nicola Da Tolentino- Foto: Cavaleri Francesca Agata
Percorso in dodici opere: la tela e la statua di San Nicola da Tolentino – Foto: Cavaleri Francesca Agata

L’altare della Vergine e del Crocifisso

Infine splende l’altare della Madonna di Valverde, la Vergine tiene in mano il Bambino, in atto di benedizione, mentre con la mano sinistra sorregge una gru. Ebbene il volatile si rifà al primo miracolo della Vergine a Dionisio, di cui abbiamo già parlato. Molte spose scelgono, per la loro cerimonia, di utilizzare quell’altare e non quello Maggiore, un forte segno di devozione. Invece sulla sinistra dell’altare vi è l’altare del Crocifisso. E lì due colonne in marmo fanno da cornice al Crocifisso Ligneo. Alle spalle una tela che raffigura la Vergine addolorata, San Giovanni Battista ed inginocchiata Maria Maddalena. Ma un altro bel dipinto si trova proprio di fronte: l’Ultima Cena. Infine la tela della Sacra Famiglia, con San Giuseppe e la Vergine con il Bambino tra le braccia. Ai piedi vi è Santa Venera, padrona di Acireale, Sant’Anna e San Gioacchino.

Percorso in dodici opere -Monumento Sepolcrale- foto Cavaleri Francesca
Percorso in dodici opere: il monumento sepolcrale Riggio, e l’altare del Crocifisso- foto: Cavaleri Francesca Agata

Percorso in dodici opere, i monumenti sepolcrali

Il percorso in dodici opere si conclude con tre monumenti sepolcrali. Uno è dedicato alla famiglia Riggio. Nel 1672, Valverde passò sotto la proprietà della famiglia Riggio. Tuttavia fu Stefano Riggio a legarsi profondamente e con devozione alla Vergine di Valverde. Riposa all’interno del Santuario insieme alla moglie Caterina. Mentre un altro monumento sepolcrale è dedicato al pittore Giambattista Piparo Paternò. Infine riposa al Santuario anche Fra Nazareno Scolaro, il frate che donò la sua vita alla Madonna Valverdese. Qualcuno ricorda che era un ottimo cuoco, e nel tempo libero amava stare ai piedi della Vergine. Morì nel 1970 e i funerali furono un bagno di folla. La sua lapide riporta queste parole: “Signore Gesù ho creduto al tuo amore, ho amato la tua verità, eccomi ti ringrazio per la tua bontà“. Inoltre nel Santuario vi è una vetrata istoriata che lo raffigura in preghiera davanti alla Madonna di Valverde.

Percorso in dodici opere, la guida turistica del Santuario ultima modifica: 2021-07-27T09:46:16+02:00 da Cavaleri Francesca

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